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Perché la bici in movimento non cade?
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Generalmente si impara ad andare in bicicletta da piccoli e si impara a suon di cadute. Sì perché, dopo aver rimosso le rotelline, tipiche delle biciclette per bambini, rimangono solo due ruote e restare in equilibrio non è così immediato. Ecco che, a questo proposito, una domanda sorge spontanea: come fa la bicicletta a non cadere quando è in movimento?

La sua struttura esile non ha alcun sostegno, si basa infatti solo sulle due ruote, come fa allora a rimanere perpendicolare al terreno? Quel che si sa è che la bici è un mezzo autostabilizzante, che è cioè capace di mantenersi in equilibrio da solo.

Tale risultato si ottiene dall'azione di numerosi fattori, come la geometria stessa della bicicletta, la sua massa, lo sterzo ed altri parametri di natura fisica. In totale si stima che le variabili in gioco che consentono alla bicicletta di rimanere in equilibrio siano 25.

Tra queste grande, importanza ha l'effetto giroscopico della ruota anteriore, cioè quella di dietro. Senza addentrarci nei tecnicismi, possiamo dire che si tratta di un fenomeno fisico che permette la stabilizzazione della ruota intorno alla posizione verticale. Detta così non vi comunica molto? Bene, prendete allora come esempio il movimento di una trottola. Si tratta dello stesso fenomeno, anche la trottola subisce infatti un effetto giroscopico!

Come abbiamo detto però, tale effetto non è l'unico a determinare l'equilibrio di una bicicletta. Vi agiscono infatti anche la forza di gravità, la posizione dello sterzo e della stessa ruota anteriore ed, infine, la velocità di rotazione.

Foto #1 : Pubblico dominio
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